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Certificazioni di Prodotto

Temi inerenti la Certificazione del Prodotto ITE e R&TTE
Wednesday, 23 August 2006, 14:43
elba
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EN 55022: Apparati per la tecnologia dell’informazione – Caratteristiche di radiodist


La norma EN 55022 si occupa di definire i metodi, i setup e i limiti di misura dei radiodisturbi emessi dall’apparato sotto test.

Ogni apparato elettrico o elettronico, al cui interno circolino correnti variabili nel tempo, emette campi elettromagnetici, i quali si diffondono nell’ambiente circostante; tali disturbi potrebbero andare ad influenzare il buon funzionamento delle apparecchiature elettroniche poste nelle vicinanze dell’apparato disturbante; è quindi necessario verificare che i radiodisturbi emessi dal singolo apparato rientrino entro certi limiti definiti dalla norma stessa.

La norma si occupa di tutti i disturbi (campi elettrici) compresi nel range di frequenze
150KHz – 1GHz

All’interno di questo range, la norma specifica 2 tipi di disturbi da controllare:

Disturbi condotti (150KHz - 30MHz)
Sono quei disturbi che vengono propagati, sotto forma di tensioni di disturbo, tramite i cavi di interconnessione; essenzialmente si parla del cavo di alimentazione e dei cavi di connessione alle reti di telecomunicazioni; questo perché un segnale disturbante eccessivamente grande potrebbe creare problemi agli altri apparati alimentati dalla stessa rete di distribuzione di energia (nel caso del cavo di alimentazione) o agli apparati di centrale Telecom (nel caso dei cavi di connessione alle reti di telecomunicazioni).

Disturbi radiati (30MHz – 1GHz)
In questo caso si misura il radiodisturbo (campo elettrico) emesso dall’apparato sotto test nell’ambiente circostante.
Nota: il limite superiore di 1GHz è attualmente in fase di revisione e, molto probabilmente, la prossima edizione della norma avrà un limite superiore che sarà proporzionale alla più grande frequenza fondamentale prodotta all’interno dell’apparato (analogamente a quanto già avviene nel caso della norma omologa utilizzata negli Stati Uniti).

DISTURBI CONDOTTI


Iniziamo dal setup di misura, l’apparato va posto su un tavolo di legno (o altro materiale non metallico) con le caratteristiche mostrate nell’illustrazione seguente:



I cavi, di alimentazione e di telecomunicazioni, devono essere collegati ad una apposita LISN (Line Interface Stabilization Network) il cui schema elettrico è illustrato nella norma stessa.

Le LISN hanno il duplice compito:
  • filtrare i rumori provenienti dall’ambiente circostante, in modo da essere sicuri di misurare solo i rumori effettivamente prodotti dall’apparati
  • fornire una impedenza di misura controllata e ripetibile, in modo da rendere la misura riproducibile in qualunque laboratorio.
Le LISN sono poi connesse, tramite cavo coax a 50ohm, ad un strumento di misura a RF, il quale effettua fisicamente la misura.

La norma prevede 2 classi di apparati:
  • Classe B: apparati per uso prevalentemente residenziale, inclusi apparati portatili, accessori di personal computer, apparati di telecomunicazioni alimentati dalla rete telecom
  • Classe A: tutte le altre categorie

alle quali si applicano i rispettivi limiti, mostrati nelle tabelle seguenti sia per quanto riguarda la porta di alimentazione che le porte di connessione delle reti di telecomunicazione.



DISTURBI RADIATI

Anche in questo caso iniziamo ad analizzare il setup di misura; il setup ideale prevede di eseguire la misura in campo aperto e senza ostacoli nelle vicinanze del sito di misura (per evitare riflessioni che potrebbero falsarne l’esito).
Un sito del genere è mostrato nell’immagine seguente



Questo tipo di sito soffre di 2 grandi problemi:
  • è legato alle condizioni meteorologiche
  • oltre ai disturbi dell’apparato misura tutti i segnali a RF presenti nella bande di frequenze interessate; ciò significa che, ad esempio, nella banda FM saremo completamente ciechi

Per ovviare a questi 2 tipi di problemi si è standardizzato un sito alternativo, che poi è diventato in realtà il sito di riferimento, costituito da una camera semi-anecoica (esempio in figura)



Si tratta di una camera schermata ai disturbi esterni rivestita, internamente, su pareti e soffitto (ma non sul pavimento), con materiale assorbente a RF, per cercare di limitare le riflessioni del campo elettrico sulle pareti

Di seguito riporto anche lo schema del setup di misura, indicato dalla norma, nel quale sono rappresentate tutte le distanze che devono essere rispettate.



La misura viene effettuata tramite un’antenna connessa direttamente, tramite cavo coax a 50ohm, ad un strumento di misura a RF.

Anche in questo caso ci sono 2 limiti, Classe B e Classe A, mostrati nelle tabelle seguenti.

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Elba
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